Avete mai pensato a quanti capi e accessori, spesso lanciati anche un secolo fa, sono presenti nei nostri guardaroba o nell’elenco di abiti che vorremmo possedere e indossare?

Siamo entrati nel secondo decennio del XXI secolo ma nella moda sono ancora molto vive le influenze dei decenni passati a partire dagli anni ’80 e ’90 per andare a ritroso fino all’inizio del ‘900. Di alcuni a volte neanche sappiamo che erano in voga tanti anni fa ma altri sono diventati così famosi da essere ritenuti ormai senza tempo, adatti ad essere indossati in diverse occasioni o a completare l’outfit più contemporaneo aggiungendo un pizzico di storia della moda.

Come non pensare subito a Coco Chanel e alle rivoluzioni che ha portato nella moda del secolo scorso? Nel 1926 appare per la prima volta “la petite robe noir” ovvero il tubino nero in crêpe de Chine che Vogue America definisce “una Ford firmata Chanel”. Si tratta di un abito semplice, a maniche lunghe, lineare e di colore nero, fino ad allora mai utilizzato per abiti che non fossero da lutto e ritenuto mortificante per il corpo femminile. Da quell’anno il tubino nero diventa un capo fondamentale per generazioni di donne, capace di risolvere ogni situazione ed estremamente versatile grazie alla sua linea adatta al giorno e alla sera grazie ad una scelta accurata di accessori e bijoux.

La petite robe noir, Vogue America, 1926

Altre creazioni di Chanel che sono tutt’oggi in cima ai desideri delle fashion victims sono il tailleur in tweed e la borsa 2.55: lanciati a metà degli anni ’50 continuano ad essere espressione di eleganza senza tempo e ad essere copiati da tanti brand.

Tailleur e borsa Chanel, anni ’60, da Pinterest

Restando in tema di accessori, Hermès è senza dubbio tra i marchi più desiderati grazie ai suoi famosi foulard o carré, lanciati alla fine degli anni ’30, e alla borsa Kelly. Nata nel 1930 come accessorio studiato per le donne che desiderano avere una borsa capiente e versatile che sia fedele alleata della loro vita indipendente e attiva, viene battezzata “Kelly” soltanto negli anni ’70 a seguito di un episodio. Nel 1956 Grace Kelly, per nascondere la sua prima gravidanza, copre con la borsa di Hermès la pancia. Le fotografie fanno il giro del mondo e la borsa diventa famosissima e richiestissima. Ancora oggi realizzata interamente a mano, la Kelly rimane uguale nella forma ma si presta a innumerevoli interpretazioni, spesso molto creative (con piume, borchie, in vimini, jeans, ecc.).

Grace Kelly e il principe Ranieri di Monaco, 1956

A Yves Saint Laurent si deve invece l’uso dei pantaloni da donna anche per serate eleganti e formali, cosa fino ad allora mai vista. Nel 1966 lancia Le Smoking ovvero il completo maschile da uomo, chiamato in America tuxedo, proposto in versione femminile. All’inizio viene ritenuto troppo “estremo” per la moda dell’epoca ma, grazie all’appoggio di donne molto famose e influenti che lo indossano e vengono fotografate, come Catherine Deneuve, Lauren Bacall e Bianca Jagger, Le Smoking arriva al successo e ancora oggi viene scelto da attrici e donne di spettacolo nelle sue varianti più contemporanee.

Le Smoking, Yves Saint Laurent, 1966

Tornando alle borse, non possiamo non citare due icone sempre attuali: la prima è la Jackie di Gucci. Anche in questo caso prende il nome dalla personalità al braccio della quale viene spesso fotografata: Jacqueline Kennedy Onassis. Lanciata negli anni ’50, in tela o pelle con la particolare chiusura a moschettone, la borsa diventa famosissima nel decennio successivo quando viene sfoggiata in tante occasioni dalla moglie di Aristotele Onassis, ricchissimo armatore greco.

Jacqueline Kennedy Onassis, anni ’60, da Pinterest

L’altra borsa icona lanciata nel XX secolo è la Speedy di Louis Vuitton. La nascita del bauletto in tela Monogram avviene negli anni ’30 sulla scia del borsone Keepall già un best seller della Maison francese. Col passare dei decenni il bauletto, proposto in 4 misure, conquista sempre più i viaggiatori e le donne che scelgono la versione più piccola anche per la vita in città. Una scelta che continua ancora oggi e cresce grazie alle varianti e alle possibilità di personalizzazione della borsa.

Audrey Hepburn, 1966, da Pinterest

Tra i capispalla ricordiamo l’intramontabile trench coat di Burberry, da sempre il soprabito più elegante per ripararsi dalla pioggia nelle mezze stagioni (se esistono ancora) per uomini e donne. L’impermeabile nasce ancora prima, nel XIX secolo, come soprabito militare. Nel 1879 Thomas Burberry inventa il gabardine, un tessuto di cotone pesante che grazie alla sua trama riesce a far scivolare l’acqua sul capo. Durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale il trench viene utilizzato dagli eserciti per poi essere indossato da attori e celebrità a partire dagli anni ’30 per arrivare ai giorni nostri.

Marlene Dietrich, anni ’30, da Pinterest

Se state già curiosando tra le proposte per la prossima stagione P/E 2020 avrete di sicuro notato la presenza di una stampa in particolare: i pois. Ebbene, sappiate che anche questa è un’eredità del secolo scorso e in particolare degli anni ’20 quando sono stati proposti per la prima volta capi con questa fantasia, da allora sempre presente nei guardaroba femminili: voi ne avete almeno uno?

Abito a poi, anni ’50, da Pinterest