Senza dubbio stiamo vivendo un periodo molto complicato e delicato per tutta l’Italia. Dover cambiare le nostre abitudini, trascorrere le giornate in casa e l’incertezza sul prossimo futuro non aiutano a stare tranquilli. La maggior parte di noi non ha mai vissuto un periodo tanto difficile ma nel secolo scorso ce ne sono stati ben due che hanno coinvolto gran parte dell’umanità: le due guerre mondiali.

Dalla fine dell’Ottocento al 1914

La prima guerra mondiale scoppia nel pieno della Belle Époque: l’Europa vive un lungo periodo di pace e di ricchezza, le scoperte scientifiche migliorano la vita delle persone, l’arte e la letteratura raccontano le conquiste ma anche i tormenti della società. E la moda? La moda femminile dell’epoca è un tripudio di abiti ricchi di pizzi, fiocchi e guarnizioni completati da grandi cappelli. Le donne dei ceti più alti vivono ora più momenti fuori casa e devono cambiarsi diverse volte al giorno, in base all’occasione. C’è l’abito da mattina, da pomeriggio, da visita, da ballo e ogni donna elegante è tenuta a rispettare le rigide regole imposte dalla moda.

Da “Les Modes: revue mensuelle illustrée des Arts Decoratifs appliqués à la femme”, inizi del ‘900, da Pinterest

Figurini di abiti da sera di inizio ‘900, da Pinterest

Il conflitto spazza via come un uragano tutto questo mondo fatto di rituali e di tanti momenti di svago e di viaggi. Con gli uomini impegnati al fronte le donne devono prendere in mano le redini di tutte le attività produttive, cosa mai avvenuta prima. Gli abiti si accorciano, spariscono le decorazioni e le costrizioni del corsetto, le linee si semplificano in nome della praticità consentendo un’inedita libertà di movimento. Tutto cambia velocemente negli anni della guerra e quando nel 1918 finisce, il mondo non è più quello che era soltanto 4 anni prima. La moda coglie i nuovi input proponendo abiti dalle linee semplici, con il punto vita morbido e senza corsetto, e i capelli si accorciano. Inizia così il processo di modernizzazione che porterà alla rivoluzione degli anni ’20.

Foto di Edward Steichen, 1926

Donne in abiti eleganti all’inizio degli anni ’20, da Pinterest

Il secondo conflitto mondiale

Anche la seconda guerra mondiale porta con sé grandi cambiamenti nella moda femminile. Dopo le abbuffate di feste, di divertimenti e del giovanilismo degli anni ’20, nel decennio successivo il glamour delle dive del cinema hollywoodiano conquista le riviste. Tutte le donne cercano di assomigliare alle attrici più famose copiandone il taglio o il colore dei capelli, i vestiti, gli atteggiamenti. Gli abiti da sera con le profonde scollature sulla schiena, i tessuti preziosi e i gioielli che adornano le donne più belle dell’epoca costruiscono l’immaginario collettivo dell’epoca. Grazie alla grande cassa di risonanza del cinema la moda americana comincia a far parlare di sé senza però togliere lo scettro a quella di Parigi.

Jean Harlow, anni ’30

Tailleur anni ’30, da Pinterest

La seconda guerra mondiale travolge nuovamente tutto e in breve tempo gli abiti eleganti vengono messi da parte e i gioielli venduti per raccogliere denaro per lo sforzo bellico. L’eleganza lascia il posto alla praticità e in tante indossano i pantaloni per lavorare nuovamente al posto degli uomini. I tessuti e le pelli ricominciano a scarseggiare e le suole delle scarpe si fanno con il sughero, non si usa più la seta ma tessuti pesanti di lana che devono tenere caldo e proteggere. Non essendo disponibili quelle in nylon, la riga delle calze si disegna con la matita, da sole o con l’aiuto di un’amica.

La riga delle calze fatta a mano, anni ’40, da Pinterest

Tre modelle negli anni ’40, da Pinterest

Con la fine del secondo conflitto mondiale la moda rifiorisce un’altra volta: gli atelier riaprono, riprendono le produzioni di tessuti, si studiano nuove linee. Nel 1947 Christian Dior lancia il suo “New Look” che sancisce l’inizio di una nuova moda. Donne femminili, eleganti e flessuose indossano abiti da sogno che mettono in risalto tutto il loro fascino. Da allora la moda ha continuato ad evolversi, adattandosi ai cambiamenti della società, accompagnando nei decenni i momenti più felici e a volte eccessivi ma anche quelli più riflessivi e complicati.

Abito Christian Dior, anni ’40, da Pinterest

Un periodo di grandi difficoltà, come quello attuale, mette a dura prova le vite, gli equilibri e le piccole certezze quotidiane di tutti. Dopo però si può tornare a progettare e creare prodotti innovativi, capaci di far dimenticare tutto quello che di brutto si è vissuto. Ecco cosa ci insegna la Storia, anche nella moda. Cerchiamo di guardare quindi con fiducia al futuro anche se oggi è un po’ complicato.