La stagione più fredda dell’anno diventa grintosa grazie alle stampe maculate che tornano su cappotti, maglioni, scarpe e borse.

Paesi lontani, animali feroci, foreste e savane ma anche eccentricità, glamour ed eleganza di altri tempi: fanno pensare a tutto questo i capi con fantasie animalier che si ritrovano sulle passerelle e nelle vetrine dei negozi in questa stagione. Si perché l’Autunno/Inverno che ci aspetta è caratterizzato da capi e accessori maculati, zebrati, pitonati che portano un tocco più selvaggio nel nostro guardaroba e che possiamo indossare sia di giorno, per andare in ufficio ad esempio, sia di sera, per una cena o a teatro.

Borsa Liu Jo

Il fascino dell’esotico ha conquistato la moda già da diversi decenni con punte di grande successo. Nell’alta moda si fa risalire al 1947 e a Christian Dior la prima apparizione del maculato nelle collezioni di un couturier. In quegli anni Dior ha portato una ventata di novità nel guardaroba delle signore proponendo il suo “New Look” che tanta influenza avrà nell’evoluzione della moda negli anni Cinquanta. La stampa animalier ha vivacizzato ancora di più i cappotti, i cappelli e le camicie disegnate prima da Christian Dior e dopo la sua morte prematura, da Yves Saint Laurent prima di aprire il suo personale atelier.

Total look Christian Dior, 1952

Le stampe animalier sono state usate non solo in modo elegante nell’alta moda ma anche con chiare finalità ammiccanti da pin up e modelle come Bettie Page che già negli anni Quaranta era stata ritratta con un abito maculato ma che diventò ancora più famosa grazie al famoso servizio intitolato “Bettie nella giungla”.

Bettie Page, 1954, fotografata da Bunny Yeager,
Michael Fornitz Collection

Il successo del maculato continuò nei decenni successivi e pure Jackie Kennedy, all’epoca first lady e sempre attenta alle tendenze della moda, nei primi anni Sessanta cedette al fascino dei capi animalier. Ovviamente anche le dive di Hollywood vollero sfoggiare abiti e accessori per sottolineare la loro bellezza, la loro eleganza o la loro sensualità indossando un solo capo o accessorio oppure adottando un total look di chiara ispirazione giungla, come nel caso di Ava Gardner.

Jackie Kennedy, primi anni ’60
Ava Gardner, anni ’50
Audrey Hepburn nel film “Sciarada”, 1963

Haute couture, prêt à porter e street style hanno utilizzato le stampe animalier in diversi contesti dalla musica alle discoteche, dal cinema alla fotografia con digressioni anche nel guardaroba maschile. Come dicevamo all’inizio di questo post anche per l’AI 2019-20 le fantasie che riprendono i mantelli di tigri, leopardi, giraffe e le farfalle sono di grande attualità e si possono trovare sulle passerelle e tra le proposte dei brand più famosi, alla portata di tutte le tasche: non resta che scegliere le stampe preferite e farle entrare nei nostri guardaroba!

Dolce & Gabbana, foto Getty Images
Sandali, N° 21
Cardigan, MaxMara
Abito, Twinset
Total look, Zara