Fin dall’antichità le spille hanno adornato gli abiti più belli e importanti diventando spesso dei veri capolavori di oreficeria

Un accessorio fondamentale

Tra gli ornamenti che una donna elegante tra Ottocento e Novecento poteva indossare, sia di giorno che di sera, c’era sempre la spilla. Appuntata sul soprabito oppure sul vestito, arricchiva con i suoi intensi bagliori colorati i raffinati abiti delle signore. Realizzate in genere con metalli preziosi come oro e platino, a partire dal Novecento, e con pietre importanti come i diamanti, gli smeraldi o le perle, spesso diventavano dei gioielli di altissimo valore, anche artistico. Potevano avere varie forme e, a volte, anche dei pendenti, generalmente riproducevano fiocchi, cesti floreali, uccelli o forme geometriche.

Giovanni Boldini, Ritratto di signora in bianco, 1889
Giovanni Boldini, Ritratto di signora in bianco, 1889

Molto famose erano anche le spille cammeo, incise su onice o un particolare tipo di conchiglia che raffiguravano spesso profili di donne. Le spille più preziose si esibivano durante i balli o le occasioni formali più importanti in parure ricchissime con collane, orecchini e bracciali. Durante la Belle Époque non c’era limite allo sfarzo e agli ornamenti e le donne più eleganti indossavano lunghe collane a più fili, ampi cappelli e abiti arricchiti di piume, fiocchi, pizzi come testimoniano anche i quadri e le foto dell’epoca.

Spilla con smalti e pendente in madreperla, René Lalique, inizio Novecento circa
Spilla con pendente René Lalique, inizio ‘900 circa

Gioielli sfarzosi e palese bigiotteria

Le cose mutarono radicalmente dopo la Prima Guerra Mondiale: negli anni del conflitto i gioielli spesso furono venduti o chiusi in cassette di sicurezza, la moda cambiò eliminando i lunghi vestiti e gli ingombranti cappelli per proporre abiti più corti, lineari e con pochi ornamenti. Anche le spille si adeguarono alle nuove tendenze e di nuovo furono protagoniste di creazioni importanti e testimoni dell’Art Déco. Accanto a quelle più preziose dei gioiellieri come Cartier, Boucheron, Lalique e Tiffany, molte delle quali passate alla storia per la loro bellezza, cominciarono a farsi strada le spille lanciate da Coco Chanel, in metallo non prezioso e con pietre palesemente false. La stilista francese appuntava le spille sulle sue giacche in tweed, sui maglioni in jersey o sui cappelli proponendo uno stile più semplice e sportivo, che liberava le donne dai tanti, troppi, strati di tessuto che fino a pochi anni prima avevano dovuto indossare.

Coco Chanel, 1926 circa

Le spille negli anni Cinquanta e Sessanta

Fu così che le spille di bigiotteria cominciarono ad affiancare quelle più preziose e anche nei decenni seguenti la tendenza non si spense ma anzi si sviluppò ulteriormente anche a causa delle forti ristrettezze economiche e alla carenza di materie prime dovute alla Seconda Guerra Mondiale. Tornata la pace le spille continuarono a fare capolino sui cappotti, sugli abiti e poi sui cardigan dei twin set, di gran moda tra gli anni ’50 e ’60. Le forme riprendevano quelle dei decenni passati: fiocchi, animali, fiori, forme geometriche ma anche alberi di Natale, ghirlande o piccoli ovetti da indossare in determinati periodi dell’anno come il Natale o la Pasqua. Sulle basi in metallo venivano montati strass, pietre colorate mentre le figure venivano dipinte con smalti luminosi. Gli Stati Uniti contribuirono in maniera importante allo sviluppo dei bijoux e tra i più famosi produttori ricordiamo i marchi Trifari, Florenza, Coro e Monet.

Spilla a forma di fiore bordeaux, anni Cinquanta circa, senza firma
Spilla a forma di fiore, anni ’50 circa, senza firma
Tris di spille Trifari, anni Cinquanta e Sessanta circa
Spille Trifari, anni ’50 – ’60

Gli anni Ottanta

Gli anni ’80 sono stati un altro decennio fortemente caratterizzato dalle spille, non solo come simboli di eleganza ma anche come portatrici di messaggi. Accanto a quelle in oro e in bigiotteria c’erano quelle realizzate in metallo, spesso di forma rotonda, con sfondi bianchi o colorati e che venivano usate dai ragazzi per rendere chiaro che appartenevano ad un gruppo, erano fan di un cantante o per lanciare messaggi ironici e divertenti. Le spille si fissavano in gran numero sui giubbotti, sui jeans, sugli zainetti e riportavano disegni, scritte, foto di gruppi musicali o di personaggi dei cartoni animati.

Giubbotto jeans con spille, anni '80
Giubbotto jeans con spille anni ’80, da Pinterest

E oggi? Negli ultimi anni le spille vintage hanno visto un grande ritorno di interesse e sono molto ricercate soprattutto quelle americane prodotte tra gli anni ’50 e ’60, simbolo di eleganza e di glamour. In tutte le occasioni un cappotto lineare o una semplice maglia possono acquistare un tocco in più grazie ai riflessi e alle forme di una spilla vintage, fate la prova!