È stata prorogata fino al 1° dicembre la mostra dedicata a Milano al guardaroba dell’attrice che racconta quarant’anni di storia della moda.

Poter curiosare nel guardaroba di attrici famose, che hanno fatto sognare una o più generazioni, ha sempre il suo fascino. Poter vedere da vicino gli abiti che hanno indossato in occasioni importanti o nella vita quotidiana rappresenta inoltre un affascinante viaggio nella moda e nelle consuetudini del passato. A Palazzo Morando fino al 1° dicembre è possibile ammirare da vicino una selezione del guardaroba di Rosanna Schiaffino, acquistato dall’ente nel 2018, che è stata prima una famosa attrice e poi moglie di uno dei più importanti industriali italiani, Giorgio Falk.

Rosanna Schiaffino, foto di Pietro Pascuttini, 1963 circa

Rosanna Schiaffino nasce nel 1939 a Genova e, dopo aver lavorato come modella, esordisce nel cinema conquistando un successo sempre crescente. Tra la fine degli anni ’50 e i ’60 lavora con Totò e in film di importanti registi tra cui Francesco Rosi, Mauro Bolognini, Alberto Lattuada e Vincente Minnelli.

Abito da sera corto, sartoria, 1959

Con la fama anche il suo guardaroba inizia a cambiare e Rosanna si trasforma in una donna sofisticata ed elegante. Indossa gli abiti di stilisti d’alta moda come Federico Forquet, allievo di Cristobal Balenciaga, che firma anche l’abito del suo primo matrimonio con il produttore Alfredo Bini.

Giacca da cerimonia, Federico Forquet, 1963
Cappotto, Federico Forquet, 1965-66

Negli anni ’60 la Schiaffino è all’apice della carriera e gli abiti che indossa valorizzano la sua figura di attrice che lavora non solo per il cinema italiano ma anche per quello internazionale. Suoi colleghi sono Kirk Douglas e Tony Curtis, recita spesso anche in film in costume come “La mandragola”, adattamento cinematografico del 1965 di Alberto Lattuada della commedia teatrale di Machiavelli. Rosanna apprezza l’alta moda e il suo guardaroba negli anni si arricchisce di creazioni per le diverse occasioni dei nomi più importanti dell’epoca come Germana Marucelli, sua amica, Carosa e Battilocchi.

Tailleur Germana Marucelli, Collezione Optical, 1965-66
Abito da sera corto, Germana Marucelli, 1968
A destra, abito da sera lungo Battilocchi, 1962
A sinistra, abito da sera corto, Germana Marucelli, 1960

Con gli anni ’70 le apparizioni cinematografiche di Rosanna iniziano a diminuire, l’attrice si dedica maggiormente alla sua vita privata. Anche lo stile cambia e nel suo guardaroba entra il prêt-à-porter come quello rappresentato dalle creazioni dello stilista che da alcuni anni sta rompendo i rigidi schemi della moda: Yves Saint Laurent.

Giacca sahariana, Yves Saint Laurent, 1973
Smoking e camicia, Saint Laurent Rive Gauche, metà anni ’70

Tra gli stilisti italiani è Valentino ad essere scelto in diverse occasioni a partire dagli anni ’70. Lo stile in voga è quello hippie – chic con abiti lunghi, dalle linee fluide e fantasie etniche o esotiche.

Completo Valentino, inizio anni ’70

Con gli anni ’80 la silhouette cambia mettendo in primo piano le spalle e prediligendo colori accesi e forme più strutturate. Valentino continua ad essere protagonista delle scelte di Rosanna Schiaffino che, ormai moglie di Giorgio Falk, si è ritirata dalle scene da alcuni anni.

Abito da sera lungo, Valentino, A/I 1983-84
Abito Valentino, P/E 1984

Con gli anni ’90 e il minimalismo le scelte si fanno più rigorose e i colori più neutri, Gianfranco Ferré incarna l’immagine di Rosanna Schiaffino ormai donna matura.

Completi e camicia bianca, Gianfranco Ferré, anni ’90

Colpita da tumore, Rosanna Schiaffino muore a Milano nel 2009.

La mostra “Rosanna Schiaffino e la moda. Abiti da star”, curata da Enrica Morini e Ilaria De Palma è a Palazzo Morando, Milano. Prorogata fino al 1° dicembre 2019 con orario: mart. – dom. 9.00 – 13.00, 14.00 – 17.30.