Per molti anni lo sfolgorante successo di Halston è stato un po’ dimenticato, coperto da quello di tanti altri stilisti che negli ultimi 30 anni sono diventati famosi. Eppure, non molti decenni fa, il marchio Halston è stato sinonimo di eleganza, raffinatezza, lusso e glamour.

Halston in una foto giovanile

Gli inizi

Roy Halston Frowick nasce nel 1932 a De Moines, in Iowa. Fin da piccolo si appassiona al ricamo e si diverte a modificare i vestiti per la mamma e la sorella. Dopo il diploma nel 1950 si trasferisce a Chicago per iscriversi all’università che però abbandona molto presto per dedicarsi alla creazione di cappelli. La sua bravura viene premiata e la clientela diventa ben presto numerosa tanto da permettergli di aprire un negozio tutto suo. Anche alcune delle attrici più famose dell’epoca, come Kim Novak, Gloria Swanson, Rita Hayworth e Deborah Kerr, indossano le sue creazioni. Nel 1957 si trasferisce a New York dove diventa capo modista per Bergdorf Goodman continuando a occuparsi di cappelli.

Halston aggiusta un grande cappello sulla testa di una modella, 1965

Halston al lavoro da Bergforf Goodman, 1965, da Pinterest

I primi riconoscimenti

Il primo grande successo della sua carriera arriva nel 1961 quando la First Lady, Jacqueline Kennedy, indossa un cappello a tamburello azzurro firmato Halston per la cerimonia di insediamento alla Casa Bianca del marito, John Fitzgerald Kennedy. Il risalto internazionale è immediato e da lì è un susseguirsi di riconoscimenti sempre maggiori che proiettano Roy Halston tra gli stilisti emergenti più importanti degli anni Sessanta. Le sue creazioni dalle linee pulite e raffinate iniziano ad essere molto ricercate dalle donne più ricche e famose d’America.

Jacqueline Kennedy con John F. Kennedy il giorno dell'insediamento alla Casa Bianca, 20 gennaio 1961

Jacqueline Kennedy con il cappello Halston il giorno dell’insediamento alla Casa Bianca di John F. Kennedy, 20 gennaio 1961

Dai cappelli agli abiti

In pochi anni la produzione di cappelli non basta più e nel 1966 passa alla creazione di abiti in un momento storico che si prepara alle grandi rivoluzioni della fine degli anni ’60. Il 1968 vede l’inaugurazione della sua prima boutique a New York e l’anno dopo la nascita della linea di prêt-à-porter chiamata Halston Limited. La sua moda è sempre più richiesta, fotografata, desiderata: sta per iniziare il decennio che lo vedrà protagonista assoluto.

La modella indossa un abito viola con maniche in chiffon di Roy Halston, anni Settanta

Abito di Halston, anni Settanta, da Pinterest

La moda di Roy Halston

In questi anni si assiste all’apoteosi dello stilista che diventa famosissimo e ricercatissimo. Halston lavora molto, crea o rivisita alcuni capi che diventano in breve tempo iconici come l’halter dress, il caftano e il tessuto sintetico simile al camoscio chiamato Ultrasuede. Viene anche soprannominato “Mr. Clean” perché crea abiti essenziali, senza decorazioni o ricami, leggeri e fluttuanti. In un abito tutto deve essere funzionale. Usa colori caldi, spesso in tinta unita, scopre le spalle ed esalta la silhouette di chi indossa le sue creazioni. Non c’è donna del jet set che non voglia i suoi vestiti e le vendite aumentano di continuo. In breve tempo inizia a firmare anche profumi, cosmetici, oggetti per l’arredamento e perfino moquette.

Roy Halston con due modelle, anni Settanta

Protagonista non solo nella moda

Ma non c’è solo il lavoro. Roy Halston si fa notare anche per la sua intensa vita notturna che lo porta a frequentare lo Studio 54, il club più famoso di New York alla fine degli anni Settanta. Suoi amici sono Liza Minnelli, Bianca Jagger, Andy Wharol, Cher, Anjelica Huston ed Elisabeth Taylor. È sempre elegante, sorridente, spesso con un drink in mano e attorniato dai suoi amici famosi con cui condivide le lunghe notti di divertimento sfrenato. Esce sempre attorniato da un folto gruppo di amici o dalle sue modelle, come Pat Cleveland, che prendono il nome di Halstonettes. C’è però anche la droga, l’alcol e tanti incontri spesso occasionali, una vita che diventa sempre più vorticosa e di cui alla fine perde il controllo.

Roy Halston e Liza Minnelli in posa abbracciati negli anni Settanta

Halston e Liza Minnelli, anni Settanta

Roy Halston con Bianca Jagger negli anni Settanta

Halston con Bianca Jagger, anni Settanta, da Pinterest

Dal successo alla caduta

A causa di alcune iniziative rivelatesi sbagliate, come quella di creare una linea low cost malvista dagli investitori, nel 1983 Roy Halston perde il controllo della sua azienda e viene addirittura licenziato dai suoi finanziatori. In pochissimo tempo l’enorme successo di cui ha goduto per anni si sgretola pezzo dopo pezzo. Finisce un’era, il marchio Halston non richiama più ammiratrici e clienti e si svaluta velocemente. Decide così di ritirarsi a vita privata ma nel 1988 scopre di essere sieropositivo e muore per complicazioni legate a questo virus nel 1990.